Agenzia Hawzah News – Il Governo italiano continua a sostenere il percorso diplomatico tra Stati Uniti e Iran, pur riconoscendo la crescente fragilità dei negoziati e le profonde difficoltà che ne ostacolano l'esito. È quanto ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo alla Camera dei deputati nelle comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo.
«Sul piano diplomatico, continuiamo a sostenere l'altalenante dialogo tra Stati Uniti e Iran e l'importante opera di facilitazione svolta da diversi Paesi, in particolare Qatar e Pakistan, nella consapevolezza che il negoziato resta fragile e che le questioni ancora aperte sono molteplici e complesse, sempre che un negoziato sia ancora possibile alla luce delle ultime notizie che conoscete anche voi», ha dichiarato la premier.
Le parole di Meloni arrivano in una fase di forte incertezza sul dossier nucleare iraniano e sui rapporti tra Washington e Teheran. Il riferimento all'«altalenante dialogo» evidenzia la difficoltà di mantenere aperto un canale negoziale stabile tra le parti, mentre il richiamo al ruolo di Qatar e Pakistan conferma l'attenzione dell'Italia verso le iniziative di mediazione promosse da attori regionali e internazionali.
Particolarmente significativa la parte finale dell'intervento, nella quale la presidente del Consiglio ha espresso dubbi sulla tenuta del percorso negoziale alla luce degli sviluppi più recenti. Un passaggio che riflette le preoccupazioni per il futuro degli sforzi diplomatici in corso.
Le dichiarazioni della premier confermano comunque il sostegno dell'Italia agli sforzi diplomatici in corso e alle iniziative volte a mantenere aperto il dialogo tra Washington e Teheran. La posizione del Governo si inserisce nella tradizionale linea italiana di sostegno alle soluzioni diplomatiche nelle principali crisi internazionali e si colloca nel quadro delle consultazioni che i leader europei affronteranno al Consiglio europeo di fine giugno.
Il tema iraniano rappresenta infatti uno dei dossier più delicati sul tavolo delle cancellerie occidentali, sia per le implicazioni legate al programma nucleare di Teheran sia per i possibili effetti sulla sicurezza regionale, sui mercati energetici e sugli equilibri geopolitici dell'area mediorientale. Le dichiarazioni della premier confermano come Roma guardi con preoccupazione all'evoluzione della situazione, pur continuando a sostenere ogni iniziativa utile a mantenere aperto il dialogo tra le parti.
A cura di Mostafa Milani Amin

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